Grecia 2009
.... SEGUE....
Visto che la mattina è ancora lunga, decidiamo di muoverci verso il mare della costa ovest del Peloponneso in modo da potere passare qualche giorno di relax. Ci dirigiamo, così verso Pilos che raggiungiamo nel pomeriggio inoltrato. Troviamo posto al campeggio Navarino proprio in riva al mare, perciò montate le tende, mangiamo qualcosa al ristorante del campeggio che ha la vista sugli scogli che proteggono questa baia naturale. Mentre mangiamo assistiamo allo splendido spettacolo del sole che gioca a nascondino con noi giusto dietro gli scogli e, vi garantisco che la vista è di quelle che non si dimenticano facilmente. Il riflesso del sole nel mare che avvolge le piccole barche ancorate poco al largo ci lascia senza parole e il silenzio tra di noi è solo il segno di rispetto per questo meraviglioso spettacolo della natura. Ora l'unica casa che ci rimane da fare è prepararci fisicamente e mentalmente agli ultimi quattro giorni che rimangono prima del ritorno in patria. Il dormire cullati dal suono delle piccole onde che muoiono sulla sabbia, è decisamente gradevole ed è proprio il relax che speravamo di trovare qui. La mattina successiva mi alzo prima dei miei compagni di viaggio e decido di farmi una passeggiata in riva al mare, e lo ritrovo diverso dalla sera precedente.
Visto che la mattina è ancora lunga, decidiamo di muoverci verso il mare della costa ovest del Peloponneso in modo da potere passare qualche giorno di relax. Ci dirigiamo, così verso Pilos che raggiungiamo nel pomeriggio inoltrato. Troviamo posto al campeggio Navarino proprio in riva al mare, perciò montate le tende, mangiamo qualcosa al ristorante del campeggio che ha la vista sugli scogli che proteggono questa baia naturale. Mentre mangiamo assistiamo allo splendido spettacolo del sole che gioca a nascondino con noi giusto dietro gli scogli e, vi garantisco che la vista è di quelle che non si dimenticano facilmente. Il riflesso del sole nel mare che avvolge le piccole barche ancorate poco al largo ci lascia senza parole e il silenzio tra di noi è solo il segno di rispetto per questo meraviglioso spettacolo della natura. Ora l'unica casa che ci rimane da fare è prepararci fisicamente e mentalmente agli ultimi quattro giorni che rimangono prima del ritorno in patria. Il dormire cullati dal suono delle piccole onde che muoiono sulla sabbia, è decisamente gradevole ed è proprio il relax che speravamo di trovare qui. La mattina successiva mi alzo prima dei miei compagni di viaggio e decido di farmi una passeggiata in riva al mare, e lo ritrovo diverso dalla sera precedente.
L'acqua è completamente piatta e trasparente, riesco a vedere dalla riva chiaramente le poseidonie sul fondale sabbioso. In mare, in questo momento non c'è nessuno, così mi siedo in spiaggia un po' di tempo a fissare l'acqua. Quando mi rialzo per tornare verso la tenda, sento sulla pelle l'aria che inizia a muoversi, e in meno di cento passi il vento si fa insistente. In un lampo mi rendo conto del motivo per il quale ogni nostro vicino di tenda possedeva una tavola da windsurf. In questa baia c'è vento costante tutto il giorno dalla mattina alle otto alla sera alle nove, per poi cessare quasi del tutto durante la notte. muovendo appena una leggera brezza.
Di ritorno alla tenda trovo i ragazzi gia svegli pronti per raggiungere una nuova spiaggia. invece di seguirli prendo la macchina fotografica e, montato il teleobbiettivo mi diletto a fotografare i windsurfer e i kitesurfer, per tutta la mattina. la giornata trascorre in torrida ozietà fino a sera quando impugno la fotocamera, passeggiando lungo la spiaggia aspettando il momento giusto.
Di ritorno alla tenda trovo i ragazzi gia svegli pronti per raggiungere una nuova spiaggia. invece di seguirli prendo la macchina fotografica e, montato il teleobbiettivo mi diletto a fotografare i windsurfer e i kitesurfer, per tutta la mattina. la giornata trascorre in torrida ozietà fino a sera quando impugno la fotocamera, passeggiando lungo la spiaggia aspettando il momento giusto.
....CONTINUA....
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