martedì 14 settembre 2010

DIARIO DI VIAGGIO VI

Grecia 2009



.... SEGUE....
La stradina che conduce al faro è disseminata di massi taglienti come rasoi, una camminata tutt'alto che facile, in alcuni punti mettere male un piede significa rotolare sulle roccie fino al mare. riesco a raggiungere il faro che è quasi mezzogiorno e per rinfrescarmi mi nascondo tra la parete del faro e una parete di roccia, qui l'aria si incanala e soffia una leggera brezza, che insieme ad una piccola striscia di ombra mi permettono di recuperare un po' di vigore. Dopo avere scattato qualche fotografia, mi riunisco ai miei gregari che nel frattempo hanno scovato una splendida stella marina. Decidiamo di approfittare di una microscopica laguna e dopo avere trovato un po' di conforto alle pene del caldo, ci rimettiamo in marcia, direzione Areopoli.
Raggiungiamo Diros a pomeriggio inoltrato, e come prima cosa ci dirigiamo all'entrata delle grotte, scoprendo, nostro malgrado che è già troppo tardi, perciò con il tempo che ci rimane in questa giornata troviamo una sistemazione nelle vicinanze, approfittando di un alberghetto



a costo veramente vantaggioso considerato il luogo turistico. La stanchezza di avere percorso più di millecinquecento chilometri in neanche dieci giorni si fa sentire, quindi dopo una abbondante cena ci dirigiamo in albergo per il meritato riposo. Il giorno che segue inizia presto, la curiosità di vedere delle grotte di Diros si fa sentire. Scopriamo con grande stupore che queste grotte si diramano per diversi chilometri all'interno della terra ferma, anche se solo una piccola parte sono visitabili dai turisti, in quanto di difficile accesso e molto probabilmente per salvaguardare l'habitat dai turisti stessi, che ne potrebbero abusare. In queste grotte hanno ritrovato, gli speleologi, ossa di ippopotamo e di grossi felini molto probabilmente risalenti a epoche precedenti alla civiltà ellenica. Il tour delle grotte si compone di due parti, la prima in piccole imbarcazioni, spinte a remi dalle guide, le quali, purtoppo per noi parlavano in greco, mentre la seconda parte del tour è un corto percorso tra le stalagmiti, che riporta in superficie.
.... CONTINUA....


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