mercoledì 8 settembre 2010

DIARIO DI VIAGGIO (Parte III)

Grecia 2009



SEGUE .... L'indomani dopo avere smontato e caricato le moto siamo diretti a visitare quest'ultimo, il panorama é veramente da copertina di giornale di viaggi, non é per niente facile rimanere indifferenti a tale bellezza. Millenni di storia e un mare che risulta trasparente anche dall'altura che sorregge il tempio, ha reso questa esperienza entusiasmante. Passato il tempio ci siamo diretti verso Atene, la visita della acropoli, seppure sommaria, ci sembrava d'obbligo. Qui iniziano i problemi, o meglio i problemi ci sono stati
solo ad Atene. La città é caotica, a tratti insopportabile, in un paio di occasioni abbiamo fermato i motori per lasciarli raffreddare e per reidratarci, visto che il giorno della nostra visita la temperatura dell'aria passava i 40, potete immaginare la calura che si alzava dall'asfalto. Tutto questo patire é però valso per dominare Atene dalla sua Acropoli. La città dall'alto é bianchissima come il suo pezzo di storia, e si nota come si appoggi sulle colline che la circondano. Lasciata l'Acropoli ci siamo diretti verso Corinto, tanta strada ci attendeva ancora durante quello che rimaneva delle due settimane in terra ellenica. A Corinto abbiamo colto l'occasione per rifocillarci e per scattare qualche foto al canale che taglia l'istmo di Corinto. 




A questo punto abbiamo portato a termine la terza tappa del viaggio dirigendoci verso Epidauro. Purtroppo abbiamo percorso questa strada di notte e quindi non si é notato molto del paesaggio, ma tutti noi abbiamo avuto la sensazione che un viaggio diurno avrebbe sortito tutt'altro effetto.Raggiungiamo presto il campeggio Nicolas I, affacciato sul golfo di Epidauro al chiaro di luna. Il mattino ha l'oro in bocca e di buon ora ci dirigiamo gia pronti e carichi al sito dov'è ben conservato il famoso anfiteatro che ci lascia a bocca aperta sia per la sua magnificenza che per la fatica nel salirne le gradinate, l'accustica è ancora impressionante: chi si trova sul palco può farsi udire parlando a voce normale da chi si trova sul più lontano e alto dei gradoni come vi fosse accanto.
Esplorata questa meraviglia e non ancora sazi di cultura ci dirigiamo tra le colline al cospetto di Agamennone sotto la porta dei leoni di Micene, il percorso per raggiungerla è scandito  dal vento caldo a dire poco e dai campi di alberelli di lime, la torrida tortura è però ripagata, la visita hai siti anche se sotto al sole lascia poche parole oltre alle esclamazioni di stupore, soprattutto alla vista della porta dei leoni e, entrando nel museo, al tesoro di Atreo. Discendendo poi verso sud sotto le rovine di Argo si giunge nella suggestiva costa della regione arcadia sul golfo dell'Argolida dove troviamo un campeggio modesto e frequentato soprattutto da greci nei pressi di Athini nelle quali limpide acque, la sera, facciamo esperienza del primo bagno nell'Egeo.
.... CONTINUA ....


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