domenica 12 settembre 2010

DIARIO DI VIAGGIO (Parte V)

Grecia 2009




 ... SEGUE ....
Appena ci si introduce all'interno di questo territorio ci si rende conto che l'architettura delle case muta
radicalmente dal resto degli edifici incontrati lungo i nostri spostamenti. I classici edifici di cemento e mattoni verniciati di bianco, lasciano posto a piccoli fortini con torre e cannoncini posizionati in cima ad essa tra i merli,eredità lasciata da anni di guerre tra famiglie. Dopo avere percorso la costa del golfo Laconico
abbiamo sostato per la notte a sud di Githio. L'impresa del giorno succesivo sarebbe stata visitare l'edificio più a sud del Peloponneso, il faro di Capo Tenaro. L'indomani per evitare un pò di caldo siamo partiti nelle prime ore del mattino, inoltre se avessimo fatto presto, ci saremmo poi diretti verso Diros, cittadina a sud di Areopoli, luogo di splendide grotte marine.



 
La penisola del Mani fa da contorno al nostro viaggio con i crinali dei suoi monti che vanno a morire in mare, e i piccolissimi paesini abbarbicati su di essi stimolano la nostra fantasia facendoci immaginare cosa volesse dire avvicinarsi al paese vedendo il nero metallo dei cannoni puntato contro. In un paio di ore raggiungiamo Porto Kagio, ultimo paesino prima di raggiungere capo Tenaro, da qui in avanti hai 2 scelte, o prosegui a piedi fino al faro di Capo Tenaro o ti rilassi in riva al mare. Forte è la tentazione di arrivare al punto più a sud della terra ferma ellenica, ma di fronte c'è una camminata di circa tre chilometri senza riparo sotto il sole cocente. Armato di acqua e riparato il capo dall'esposizione diretta dei raggi mi dirigo verso il faro lasciando i miei compagni di avventura a scoprire le meraviglie del luogo. Raggiungo l'edificio del faro stando attento a non perdere l'equilibrio. .... CONTINUA ....


Nessun commento:

Posta un commento